Open this publication in new window or tab >>2024 (Italian)In: Bollettino 900, ISSN 1124-1578, no 1-2Article, book review (Refereed) Published
Abstract [it]
Un insieme di «[...] esercizi di osservazione che sto facendo da "etnologa" [...] [di] raccontare in prima persona le cose che ho visto, inteso, vissuto, sperimentato, anche dolorosamente, sulla mia pelle» (p. 125). Così Geneviève Makaping, antropologa italiana di origini camerunensi, definiva il contenuto del suo Traiettorie di sguardi. E se gli altri foste voi? nel 2001. Parole che si ritrovano nella nuova edizione del 2022, pubblicata da Rubbettino. Chi osserva e che cosa osserva? Makaping guarda se stessa che osserva coloro che da sempre la guardano (p. 55). Guardata da Marcel, l'uomo bianco che la porterà, giovanissima, in Europa. Guardata dai bianchi, che da sempre la razzializzano e la ipersessualizzano, come facevano con le sue antenate. Guardata in televisione quando diventa presentatrice, guardata dai suoi studenti quando insegna in classe. La forma del testo di Makaping non è facilmente riconducibile a un genere preciso, ricorda l'utilizzo del proprio corpo e della propria biografia come esperienze da cui partire per una riflessione femminista e intersezionale delle afroamericane che Makaping stessa menziona come «madri» (fra cui, ad esempio, bell hooks). La nuova pubblicazione dell'opera contiene anche delle parti inedite, che si distinguono dalla precedente grazie alla segnalazione tramite parentesi quadre. Makaping, in questo senso, guarda se stessa molti anni dopo, mentre osserva l'Italia degli anni novanta: «in gita a Treviso nel 1998», «1993, Arcavacata (Cosenza)», «Ero all'Agosto culturale di Guardia Piemontese nel 1998». Un'Italia in cui diventa la prima donna nera ad addottorarsi, prima donna nera direttrice di un giornale, prima donna nera immigrata a ricevere la cittadinanza per merito.
National Category
General Literature Studies
Research subject
Literature
Identifiers
urn:nbn:se:su:diva-259828 (URN)
2026-09-212026-09-212026-09-23Bibliographically approved